Compagnie del teatro dell’Opera dei Pupi Siciliani


GIORNATA DELL'OPERA DEI PUPI SICILIANI

Domenica 29 dicembre 2019

Eredità Immateriali Unesco

Catania - Messina - Palermo - Siracusa - Trapani

Programma Giornata Opera dei Pupi Domenica 29 dicembre 2019, nell'ambito delle iniziative dedicate alle eredità immateriali riconosciute dall'UNESCO, l'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari - Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino organizza la Giornata dell'opera dei pupi siciliani.

Dieci saranno le compagnie di pupari che si esibiranno in tutta la Sicilia in un fitto programma di spettacoli tradizionali che si avvicenderanno a partire dalle 11 del mattino fino alle 19. Sedi degli eventi saranno i teatri stabili di opera dei pupi e i luoghi della cultura di otto comuni siciliani: Alcamo (TP), Carini (PA), Catania, Mascalucia (CT), Messina, Palermo, Siracusa e Sortino (SR).

Richiamando la Convenzione Unesco del 2003 per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e le Direttive Operative Unesco per la sua attuazione, la Giornata dell'opera dei pupi siciliani viene istituita con lo scopo di sensibilizzzare la comunità e la società civile ai temi e alle problematiche inerenti la salvaguardia del patrimonio orale del teatro dell'opera dei pupi siciliani, che nel 2001 è stato dichiarata dall'Unesco "Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell'umanità. La Giornata mira inoltre a favorire l'accesso e la trasmissione del patrimonio orale di cui i pupari sono custodi.

L'evento si inserisce nell'ambito del progetto "Piano delle Misure di salvaguardia dell'opera dei pupi siciliani" promosso dalla Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari quale soggetto referente della Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell'Opera dei pupi.


EREDITÀ IMMATERIALI

Venerdì 13 e sabato 14 dicembre 2019 - ore 17:00

Seminari e performance

Locandina evento 13 dicembre VENERDI 13 DICEMBRE

ore 17.00
Spettacolo di Opera dei pupi

ore 18.00
Seminario: Il patrimonio immateriale italiano

Intervengono:
Sergio Bonanzinga, Ignazio E. Buttitta, Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella e Rosario Perricone


Locandina evento 14 dicembre SABATO 14 DICEMBRE

ore 17.00
Spettacolo di Opera dei pupi

ore 18.00
Conferenza introduttiva di Sergio Bonanzinga

La tradizione dei cantastorie ciechi nella Sicilia orientale
Intervengono:
Ignazio E. Buttitta, Giuseppe Giordano e Rosario Perricone

ore 19.00
Novena dei Nanareddi di Catania

ore 21.00
Concerto del tenore Supramonte di Orgosolo


Approfondimento e performance dal vivo si intrecciano venerdì 13 e sabato 14 dicembre 2019 al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino che organizza un evento dedicato alle Eredità immateriali.

Richiamando la Convenzione Unesco del 2003 per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e le Direttive Operative Unesco per la sua attuazione, l'evento offre una occasione di interazione e scambio interdisciplinare tra tre pratiche del patrimonio culturale immateriale italiano, coinvolgendo comunità di eredità, esperti e cittadinanza.
Ad interagire saranno i rappresentanti di tre tradizioni italiane. Due “Capolavori Unesco del patrimonio orale e immateriale dell'umanità”, il teatro dell'opera dei pupi siciliani (2001) e il canto a tenore sardo (2005), e i Nanareddi, ovvero i cantastorie ciechi di Catania.
I rappresentanti delle tre tradizioni parteciperanno sia attraverso il dialogo con gli esperti nell'ambito dei due seminari organizzaati che attraverso le performance dal vivo.

L'evento, realizzato in collaborazione con il Folkstudio di Palermo e la Regione Siciliana - Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, si inserisce nell'ambito del progetto "Piano delle Misure di salvaguardia dell'opera dei pupi siciliani" promosso dalla Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari quale soggetto referente della Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell'Opera dei pupi.

Il teatro dell’Opera dei pupi siciliani
L'opera dei pupi è il teatro tradizionale siciliano delle marionette. Risalente al 1800, ha riscosso enorme successo presso i ceti popolari ed è considerato uno degli esempi più significativi della memoria storica e dell’identità culturale della Sicilia tanto da essere proclamata dall’UNESCO nel 2001 Capolavoro del Patrimonio orale e immateriale dell’umanità. I pupi si differenziano dalle altre marionette per il repertorio, prevalentemente incentrato sull’epica cavalleresca, la meccanica, lo stile figurativo, l’organizzazione scenica e il tipo di recitazione.

Il canto a tenore sardo
Quella del canto a tenore è una pratica musicale molto importante per la vita sociale di certe comunità della Sardegna. Una pratica frequente che simbolizza pensieri e prassi politiche, sociali, culturali dei protagonisti, siano essi esecutori o ascoltatori. Attraverso tale pratica molte persone comunicano fra di loro, manifestano bisogni e istanze della vita contemporanea, rappresentano identità e modi di stare insieme, di interagire reciprocamente, di pensare se stessi e il mondo intorno, rinsaldano la filiazione con il passato rispondendo, nel contempo, alle sfide dei nostri giorni.

I Nanareddi di Catania
I suonatori-cantori ambulanti specializzati nel repertorio sacro venivano chiamati orbi, poiché quanti intraprendevano questa singolare professione erano in prevalenza ciechi. Di norma si esibivano in coppia suonando il violino e il citarruni (bassetto a tre corde o violoncello) o la chitarra. Le denominazioni ninnariddari o nannareddi, ovvero suonatori di ninnareddi o nannareddi (tradizionali sonate legate alla celebrazione del Natale), e nuviniddaru (lett. ‘novenatore’) pongono in relazione questi musici con le principali occasioni del loro operare, appunto le novene (nuveni) che si svolgevano lungo tutto l’arco dell’anno presso le abitazioni dei devoti (parrucciani) e che culminavano in quella più richiesta e meglio retribuita: la novena di Natale.


XLIV Festival di Morgana

8 - 17 novembre 2019

Locandina Festival di Morgana Incontri, libri, mostre. Ma sono stati soprattutto i pupari e le compagnie nazionali e internazionali che hanno animato questa edizione numero 44 del Festival di Morgana, un appuntamento storico, che si rinnova annualmente e in cui gli assoluti protagonisti sono la tradizione dei pupi, il teatro di figura e il teatro contemporaneo.

Nei due weekend dall'8 al 17 novembre, Palermo si è trasformata in un teatro diffuso. Oltre al Museo delle marionette Antonio Pasqualino, gli spettacoli sono andati infatti in scena in altri suggestivi luoghi di cultura: l’ex chiesa di San Mattia Apostolo dei Crociferi, il teatro Carlo Magno e l’oratorio San Lorenzo. In scena 3 compagnie di pupari che si sono esibite in spettacoli tradizionali e di innovazione mostrando a residenti e turisti le diverse declinazioni dell'opera dei pupi e la sua capacità di rinnovarsi e parlare della contemporaneità nell'incontro con musica, narrazione, video e arte.

In particolare i pupi sono andati in scena in spettacoli tradizionali e con tecnica mista coinvolgendo la compagnia Brigliadoro (Vitae di Francesco e Lorenzo e Osso, Mastrosso e Carcagnosso) e la Famiglia Mancuso (Le avventure di Buovo) di Palermo; la compagnia Marionettistica dei Fratelli Napoli di Catania (La sfida di Orlando e Don Chiaro).

A dialogare con il teatro delle marionette siciliane 10 compagnie/artisti del teatro di immagine da tutta l'Europa. Ad arricchire il programma, la presentazione del progetto Horizon 2020 – “PuppetPlays” con Didier Plassard e Rosario Perricone che porta alla ribalta internazionale il teatro di figura europeo promuovendo studi scientifici sulla sua drammaturgia per l'abbattimento delle barriere che distinguono tradizionalmente la cultura egemone da quella subalterna.

Schede spettacoli e dettagli:
www.festivaldimorgana.it
www.museodellemarionette.it

Programma completo:
Programma completo Festival di Morgana